La vergogna di Eraclea

Andreste in vacanza ad Eraclea mare? Io no. Semmai a Lampedusa. Oppure a Cattolica Eraclea, quella vicino ad Agrigento. Ma in un posto la cui massima attrattiva è la “Laguna del Mort”, e che nella migliore delle ipotesi è meta di quei tedeschi da barzelletta che indossano i calzini sotto i sandali, non ci andrei proprio. Piuttosto, requisirei due o tre residence per ospitare quelle poche decine di disgraziati che non solo hanno attraversato il deserto a piedi ed il mare coi gommoni, ma ai quali è toccato in sorte proprio quella destinazione finale lì.

Parlo così perché sono di sinistra? No, perché anzi commissarierei la giunta Pisapia per avere allestito un campo profughi nel mezzanino della Stazione centrale: non ora, mesi fa, come testimonia l’assessore Majorino, che nei telegiornali di questi giorni affronta l’emergenza con lo stesso viso sorridente con cui nei telegiornali d’aprile presentava la stessa situazione come una geniale espressione dell’arte di arrangiarsi (quasi fosse un’appendice dell’Expo, nel cui ambito, peraltro, Majorino ha chiesto che venisse allestita una moschea).

Parlo così perché sono insensibile al grido di dolore che Renzi ed Alfano indirizzano quotidianamente all’Europa? No, perché anzi mi auguro che al congresso del Pse in corso a Budapest qualcuno spieghi ai compagni Hollande e Valls come si sta al mondo, e li induca ad abbattere il muro di Ventimiglia: e che magari, già che c’è, chieda conto ai compagni della Spo dei questurini austriaci che alla stazione di Trento impediscono alle persone di colore di salire sui treni diretti al Brennero.

Parlo così perché sono complice delle cooperative sociali? No, perchè per il business dell’accoglienza è meglio citofonare altrove, a destra e a sinistra.

Parlo così perchè non riesco a credere che un grande paese come l’Italia non possa assorbire sessantamila persone: magari identificandole, come giustamente pretendono i nostri partner europei, e come non dovrebbe essere difficile fare nel tempo non breve che questi poveracci trascorrono sotto il controllo della Marina militare e delle forze dell’ordine.

By | 2016-03-15T10:35:05+00:00 giugno 14th, 2015|I più letti|1 Commento

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Un commento

  1. Piero Pagnotta giugno 14, 2015 al 5:11 pm - Rispondi

    Caro direttore,
    per affrontare il difficile problema e fossimo in grande Paese servirebbe unità di intenti, o almeno, da parte di chi ha responsabilità di governo: passione e determinazione.
    Piero pagnotta

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