La legge che obbliga a rispettare le leggi

Da semplice lettore di giornali quotidiani apprendo che la Camera dei Deputati, a ranghi ridotti (349 votanti su 650) e in prima lettura, ha statuito che “non possono assumere l’ufficio di amministratore giudiziario… il coniuge, i parenti fino al quarto grado, gli affini entro il secondo grado, i conviventi o commensali abituali del magistrato che conferisce l’incarico”. Con questa norma “si estende di un altro passo la legislazione antimafia nel perimetro dei reati contro la pubblica amministrazione”. A commento Luciano Violante ritiene opportuno ricordare che “applicando questa come tutte le leggi il magistrato deve essere competente, attento a non danneggiare nessuno, e in buona fede”. Ma il Csm non dovrebbe garantire alla comunità nazionale il presidio, in autonomia e responsabilità, di simili ovvietà da parte dei magistrati italiani? E non lasciare andare le cose al punto da rendere “necessarie norme dure” (!!?!), evidentemente adeguate a una deriva che sembra avvicinare quello che a Giacomo Leopardi suonava ancora come un paradosso: una legge che obblighi tutti a rispettare le leggi?

By | 2015-11-30T13:42:19+00:00 novembre 17th, 2015|I più letti, Interventi|2 Comments

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2 Commenti

  1. Gianni Pucci novembre 18, 2015 al 7:18 pm - Rispondi

    Corruptissima re publica plurimae leges

  2. Giampiero Buonomo novembre 19, 2015 al 7:29 am - Rispondi

    Verissimo che il csm debba esercitare una funzione di controllo e verissimo che la legge – anche la più “dura e forte” – non può supplire a tale controllo. Ma se in capo alla Giurisdizione viene posto un compito amministrativo, non si capisce perché – nell’espletamento di tale compito, di evidentissima valenza economica -non debba applicarsi la procedura ad evidenza pubblica, come per qualsiasi scelta del contraente. Anche perché, poi, la reazione dell’Europa potrebbe essere quella di dire che – qualsiasi funzione svolgano, compresa la giudiziaria – gli agenti dello Stato membro sono sottoposti a regole comuni in tema di risarcimento del danno (sentenza “Traghetti del Mediterraneo”). E allora giù con le proteste contro quest’Unione che non rispetta le guarentigie dei magistrati fissate nella Costituzione più bella del mondo….

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